RADDRIZZATURA

La lamiera ha subito nel tempo molte evoluzioni per adattarsi alle sempre nuove esigenze prestazionali e qualitative richieste dai produttori di beni strumentali.

Il processo di raddrizzatura è il primo di tre fasi necessarie per ottenere una lamiera che si possa definire raddrizzata ed è la più richiesta, perché più semplice ed economica. 

Tecnologia

La raddrizzatura è un processo molto semplice e rapido per ottenere lamiere a misura piane, attraverso il passaggio all’interno di vari rulli con diametri a seconda dello spessore della lamiera da raddrizzare. I diametri dei rulli che compongono la raddrizzatrice sono 65mm, 80mm, 100mm o 130mm. La scelta del diametro più adatto è essenzialmente basata sullo spessore della lamiera e dal grado di raddrizzatura che si vuole ottenere. Normalmente questi diametri vengono utilizzati per una gamma di spessori che va da 0,5mm a 6,35mm, è anche vero che di norma per materiali più sottili, si necessita di più rulli rispetto a quelli necessari per i materiali più spessi. 

Caratteristiche

La raddrizzatrice è una macchina multicilindrica che sottopone il materiale a “deformazioni plastiche alternate” date dai rulli il cui diametro è fondamentale per ottenere un risultato di raddrizzatura in funzione dello spessore e del tipo di materiale da lavorare.

La quantità dei rulli è sempre abbinata ad un numero dispari e sono sempre disposti su due file, una inferiore con maggior numero di rulli, ed una superiore, la cui pressione degli stessi rulli sulla lamiera può essere regolata in modo manuale o automatico.

Di norma i rulli di lavoro inferiori sono motorizzati attraverso un moto riduttore che fornisce la potenza necessaria a spingere la lamiera nel suo processo di raddrizzatura, mentre i rulli superiori lavorano in folle e sono responsabili della pressione effettuata sulla lamiera, determinando così il grado di raddrizzatura da ottenere. All’operatore spetta poi la capacità di sapere scegliere il grado ottimale e per questo l’esperienza acquisita, assieme alla scelta di una buon coil ed una buona rigidità dell’impianto possono fare la differenza.

Le disposizioni più usate dei rulli sono da 3+2 nel caso di modelli LFC, 4+3 nei modelli LTC e 5+4 nei modelli LTC Plus. La flessibilità di Camu permette comunque di studiare la soluzione migliore a seconda delle esigenze specifiche del cliente.

Consigliamo di pulire accuratamente la raddrizzatrice ad ogni cambio di tipologia di materiale per garantire la massima efficienza ed evitare segni o imperfezioni sul materiale finito.